È più conveniente un mutuo a tasso fisso o a tasso variabile?

È più conveniente un mutuo a tasso fisso o a tasso variabile?

La scelta fra mutui a tasso fisso o variabile dipende dalla convenienza della soluzione per lo specifico richiedente. Trovare una buona offerta confrontando le banche online è  semplice, ma una volta individuata, è importante valutarne l’adeguatezza rispetto al proprio reddito. Tale valutazione, essenziale per non rischiare il pignoramento, dovrà considerare le proprie entrate mensili, l’importo domandato e la rata formulata.

Attualmente, la maggior parte degli istituti di credito concede mutui anche ai lavoratori occasionali, ai freelance e a chi in generale ha un reddito annuale variabile. Queste categorie di persone, dovrebbero scegliere il tasso fisso non tanto per questioni di risparmio, quanto perché, conoscendo in anticipo l’ammontare della rata, possono gestire il bilancio famigliare in serenità con la certezza di pagare un importo che non varia nel tempo. Ciò a differenza del tasso variabile, che dà luogo a rate modificabili nel tempo in base all’andamento del mercato.

Riportiamo l’esempio di un libero professionista, con entrate indeterminate ma mediamente stimabili, che richiede un mutuo a tasso fisso. Ipotizzando abbia un reddito mensile compreso fra 900 e 1.200 euro, una rata a tasso fisso che non supera le 300 euro gli consentirebbe di far quadrare il bilancio. La scelta del tasso variabile sarebbe invece azzardata, perché l’aumento inaspettato della rata potrebbe causare ritardi nel pagamento o inadempienze. Per ovviare al problema, il libero prefessionista potrebbe scegliere un mutuo che preveda le opzioni salta rata e modifica rata, fermo restando, per il profilo in questione, la preferibilità del tasso fisso.

D’altra parte gli impiegati a tempo indeterminato, e chi gode di fonti di reddito ulteriori derivanti ad esempio da contratti di locazione immobiliare, potrebbe sfruttare la variabilità del tasso risparmiando in occasione dei ribassi della rata e potendo sopportare serenamente eventuali dei rialzi. Per trovare i mutui a tasso fisso e variabile più convenienti del momento, basta confrontare le proposte delle banche con Facile.it. La simulazione eseguita il 12 giugno 2018 sulla richiesta di un 34enne di Milano, che necessita di 140.000 euro da restituire in 30 anni per un valore prima casa pari a 190.000 euro, fornisce i seguenti risultati.

Fra le migliori offerte a tasso fisso c’è Mutuo Domus Fisso-Piano Base di Intesa Sanpaolo, con un rata pari a 432,23 euro, tasso finito all’1,81%, Taeg all’1,97%, spese di istruttoria 750 euro e spese di perizia 320 euro. La proposta rientra fra le soluzioni MutuoUP: il nuovo mutuo di Intesa Sanpaolo che consente di ottenere una quota aggiuntiva, fino al 10% del mutuo, da utilizzare per eventuali esigenze di spesa successive all’acquisto. Molto conveniente è anche la soluzione offerta da Banco Popolare di Lodi denominata Mutuo Acquisto Tasso Fisso Last Minute. La proposta prevede una rata fissa pari a 434,00 euro, tasso finito all’1,84%, Taeg all’1,99%, spese di istruttoria 600 euro e spese di perizia 320 euro.

Al primo posto dei migliori mutui a tasso variabile troviamo Mutuo a Tasso Variabile Sempre Light di IWBank Private Investments. Ad una rata contenuta di 377,76, IWBank aggiunge la convenienza di una perizia gratuita e di spese di istruttoria fissate a 600 euro. Ottima anche la proposta di Webank, che con Mutuo Variabile offre una rata di 378,79 euro e aiuta a risparmiare con spese di istruttoria e di perizia completamente azzerate.