Interessi passivi mutui, guida alle detrazioni 2018

Interessi passivi mutui, guida alle detrazioni 2018

In sede di dichiarazione dei redditi è importante sapere a quali agevolazioni si ha diritto rispetto alle spese sostenute nell’anno fiscale, ad esempio riguardo a interventi di ristrutturazione, ma non solo. Compilando il 730 o il modello Unico è possibile beneficiare di una detrazione anche sugli interessi sul mutuo casa, acquisto o ristrutturazione. La certificazione relativa agli interessi passivi viene inviata annualmente dalla banca e se così non fosse è bene richiederla.

Ricapitoliamo quali detrazioni si possono avere sugli interessi passivi sui mutui versati nel 2017. Chi ha all’attivo un mutuo acquisto prima casa e ne è l’unico titolare ha diritto a una detrazione del 19% sugli interessi passivi versati, nel limite massimo fissato a 4.000 euro. In caso di mutuo cointestato si dividono le quote interessi e ciascuno ottiene una detrazione sulla parte che gli compete. Nel caso specifico per ciascun intestatario del mutuo la detrazione si applica quindi a un importo massimo di 2.000 euro.

Nel caso l’immobile non fosse ancora adibito ad abitazione principale è possibile comunque ottenere l’agevolazione purché diventi la residenza del mutuatario entro un anno dall’acquisto.

Può anche succedere che il mutuo sia intestato a una persona ma l’abitazione sia la prima casa di un suo familiare, il figlio ad esempio. In questo caso la detrazione spetta comunque al titolare del finanziamento. Per la seconda casa, se il mutuo è stato stipulato prima del 1993, si può avere una detrazione del 19% su un importo massimo di 2.065,83 euro.

Se invece si è alle prese con un mutuo ristrutturazione oppure un mutuo costruzione sulla prima casa l’importo massimo degli interessi passivi soggetti a detrazione è 2.582,28 euro e l’agevolazione si applica sempre nella misura del 19%. Entro sei mesi dal termine dei lavori la casa deve diventare l’abitazione principale. Va rispettato inoltre un limite riguardo alla data di inizio dei lavori e l’apertura del mutuo ristrutturazione/costruzione: la detrazione si applica se il finanziamento è stato acceso nei sei mesi precedenti l’avvio degli interventi oppure entro i 18 mesi seguenti. La norma è valida per tutti i mutui avviati dopo il primo gennaio 1998.