Nuda proprietà in crescita, ecco i vantaggi per venditori e acquirenti

Nuda proprietà in crescita, ecco i vantaggi per venditori e acquirenti

Una recente analisi dell’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che nel 2017 le compravendite di nuda proprietà hanno registrato un incremento dell’1,3%. L’Ufficio Studi di Tecnocasa, sempre con riferimento al 2017, ha inoltre fotografato tale mercato rilevando che gli acquirenti di case in nuda proprietà hanno, nel 56,9% dei casi, tra i 35 e i 54 anni mentre il 73,8% di chi vende ha più di 64 anni.

Quanto alle motivazioni, l’80% dei venditori lo fa per reperire liquidità e il 16,9% per migliorare la qualità abitativa. Le tipologie più gettonate quando si acquista tramite questa formula sono invece i trilocali e i bilocali con, rispettivamente, il 37,7% e il 34,4% delle preferenze.

Ma quali sono i vantaggi per chi vende e quali per chi compra, ricorrendo alla nuda proprietà? I primi, oltre a incassare del contante, possono contare sul diritto di usufrutto, cioè possono continuare ad abitare nell’immobile per tutta la vita o, se concordato al momento della stipula del contratto di compravendita, per un numero prestabilito di anni. Va inoltre ricordato che se il venditore è una società (o comunque una persona giuridica) il diritto di usufrutto può durare al massimo 30 anni.

L’usufruttuario ha l’obbligo di conservare l’immobile in buone condizioni e non può apportare modifiche, ma ha la possibilità di dare in affitto la casa riscuotendo il canone di locazione. Mentre sono a suo carico le imposte statali o locali (ad esempio, l’Imu) e le spese nel caso vengono effettuati lavori ordinari.

Gli acquirenti, che devono comunque considerare la compravendita in nuda proprietà come un investimento a medio-lungo termine, possono contare su un prezzo di vendita più basso rispetto ai valori di mercato e che scende o sale in base all’età del venditore. Più precisamente, quanto più quest’ultimo è anziano tanto più il prezzo è alto e viceversa. Per sapere a quanto ammonta lo sconto si può comunque consultare la tabella pubblicata dal Ministero delle Finanze, che viene aggiornata periodicamente secondo le stime dell’aspettativa di vita realizzate dall’Istat.

Per quanto riguarda le spese, spettano al nudo proprietario quelle sostenute nel caso vengano effettuati lavori straordinari. Come ad esempio interventi importanti di ristrutturazione. A questo proposito, ricordiamo che dal 22 aprile scorso è in vigore su tutto il territorio nazionale il Glossario dell’Edilizia libera contenente l’elenco dei lavori realizzabili senza alcuna comunicazione al Comune. Il Glossario è facilmente reperibile su Internet.