Mutui per giovani imprenditori, precari e disoccupati

I mutui per giovani imprenditori, precari e disoccupati sono disegnati per offrire una forma di finanziamento su misura a chi ha una condizione lavorativa considerata a rischio dalle banche. Il rischio di insolvenza in presenza di uno stato di disoccupazione, di un contratto di lavoro precario o di un'attività di impresa appena avviata è infatti sulla carta più elevato rispetto a quello associato a chi ha un lavoro dipendente e ciò può precludere o rendere più complesso l'accesso a un finanziamento.

I mutui concessi a neo imprenditori, precari o in stato di disoccupazione sono coperti da un fondo di garanzia pubblico che rassicura le banche in merito al rimborso del finanziamento. Per ottenere l'accesso al fondo e ricevere un sì alla richiesta di mutuo, chi è interessato deve fare richiesta di finanziamento presso una delle banche o delle società finanziarie che aderiscono a uno dei fondi di garanzia pubblici attivi. Può trattarsi di un fondo nazionale oppure di un fondo che opera su base regionale o provinciale e che ha lo scopo di finanziare i residenti in specifiche zone del Paese.

I fondi di garanzia possono prevedere diversi vantaggi per chi richiede un preventivo di mutuo. Solitamente vengono permesse l'erogazione di finanziamenti a tasso agevolato, la concessione di prestiti a fondo perduto per chi ha intenzione di avviare un'attività d'impresa o la concessione di vantaggi a livello fiscale. In altri casi, il fondo opera come garante del mutuo e tutela la banca relativamente al rimborso del finanziamento. La presenza di un garante forte quale è un fondo pubblico fa sì che le condizioni economiche del prestito siano più vantaggiose e che il pagamento delle rate del mutuo possa essere vissuto con serenità anche da chi ha una situazione lavorativa incerta, come nel caso dei giovani imprenditori, dei precari o dei disoccupati.