Piano Casa

Il cosiddetto Piano Casa, il decreto legge contenente svariate misure per la ripresa del settore immobiliare italiano, è stato ufficialmente convertito in legge in data 20 maggio 2014. Ecco quali sono i principali ambiti di intervento del provvedimento, che nel complesso impegna oltre 1 miliardo e 740 milioni di euro.

Anzitutto viene dato sostegno alle famiglie in difficoltà con il pagamento dell’affitto, con l’incremento di 100 milioni di euro (per il biennio 2014-2015) del Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione; viene inoltre aumentato di 226 milioni di euro (per il periodo 2014-2020) il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli. Il Piano Casa prevede poi un bonus fiscale per l’acquisto di mobili (un ottima alternativa ai prestiti arredamento) ed elettrodomestici entro un tetto massimo di 10.000 euro. È stata ridotta anche la cedolare secca, che nel periodo 2014-2017 passa dal 15% al 10% per i proprietari di case affittate a canone concordato. Altre misure del Piano Casa sono volte a favorire lo sviluppo dell’offerta di alloggi sociali: fra esse, la detrazione Irpef di 900 o 450 euro (a seconda del reddito) per gli inquilini di tali alloggi per il triennio 2014-2016.

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