Tasso BCE: i tassi d’interesse della Banca Centrale Europea

La BCE, o Banca Centrale Europea, costituisce insieme alle banche centrali nazionali (come la Banca d’Italia) il cosiddetto Eurosistema. La funzione primaria dell’Eurosistema è quella di mantenere la stabilità dei prezzi (cioè di controllare l’inflazione) e di salvaguardare il valore dell’Euro nell’Eurozona. Uno dei modi in cui la BCE persegue il suo obiettivo è l’attuazione di un’adeguata politica monetaria mediante il controllo del costo del denaro, ovvero il tasso d’interesse del denaro prestato alle banche.

Il tasso BCE, anche detto tasso refi perché relativo alle operazioni di rifinanziamento, è quindi un indicatore estremamente significativo della situazione economica europea, e ha importanti effetti anche per il consumatore finale: i tassi d’interesse stabiliti dalla Banca Centrale Europea incidono infatti sui tassi interbancari come l’indice Euribor, sul quale si basano ad esempio i mutui a tasso variabile. Il 4 settembre 2014, il tasso BCE è passato dal precedente 0,15% all’attuale 0,05%, che rappresenta il minimo storico e che, come confermato dalla stessa Banca Centrale, non sarà ulteriormente ribassato.

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